giovedì 25 Aprile 2024
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Sindacati messicani organizzano proteste contro rialzo dei prezzi dei combustibili

Messico, 12 gen (Prensa Latina) Organizzazioni sindacali, studentesche, contadine e cooperative del Messico invitano ad una mobilitazione nazionale per protestare contro il rialzo del combustibile, del gas e dell'energia elettrica.  

 
Martin Esparza, segretario generale del Sindacato Messicano degli Elettricisti (SME), ha detto a Prensa Latina che l’unità nella lotta, insieme al popolo, è l’unica forma che il governo cancelli le chiamate riforme strutturali che, invece di benefici, portano povertà. 
 
L’aumento dei combustibili insieme ai ritagli preventivi per questo anno, aggregò, rincarano ancora di più la vita dei messicani e pregiudicano settori prioritari come la salute e l’educazione. 
 
Criticò inoltre il governo del presidente Enrique Peña Nieto per non avere una strategia che faciliti la vita della maggioranza che ha molte limitazioni economiche. 
 
Davanti a questa realtà, precisò, si organizzano le forze popolari in tutti i settori insieme agli studenti ed ai movimenti contadini per dire al governo: Basta, no al “gasolinazo” ed alla scalata dei prezzi. 
 
Per il 26 gennaio, il SME, l’Assemblea Nazionale degli Utenti dell’Energia Elettrica, la Confederazione dei Pensionati e delle Persone Anziane e l’Organizzazione Politica del Popolo e dei Lavoratori convocarono ad una mobilitazione contro le misure governative. 
 
Da parte sua, la Nuova Centrale dei Lavoratori, che raggruppa ad oltre 25 organizzazioni operaie, cooperative ed universitarie, fa un appello per appoggiare tutte le azioni di protesta contro l’aumento dei prezzi che “colpiscono in forma brutale l’economia dei cittadini”. 
 
Intanto, continuano in tutto il paese marce di proteste, blocchi di vie carrozzabili e distributori di benzina per il rialzo dei combustibili, vigenti dal 1º gennaio. 
 
Ig/rga

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