giovedì 18 Aprile 2024
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Denunciano atto di sabotaggio al sistema elettrico del Venezuela

Caracas, 2 feb (Prensa Latina) Il ministro dell’Energia Elettrica, Luis Motta Dominguez, denunciò oggi il sabotaggio al Complesso Petrolchimico Hugo Chavez dello stato di Carabobo, dove ieri si produsse un'esplosione, seguita da un incendio, e sono morte tre persone. 

 
Inoltre, manifestò che questo è il secondo atto di sabotaggio contro i complessi petrolchimici del paese, dopo di quello registrato martedì scorso a El Tablazo, nello stato di Zulia, dove è morta una persona. 
 
Le due azioni, disse, sono parte di un attacco sistematico della destra col fine di destabilizzare il Governo Bolivariano, non possiamo parlare di casi fortuiti. 
 
Dal Palazzo di Miraflores (sede del Governo), Motta Dominguez esortò i cittadini venezuelani “a non servire come strumenti della destra e denunciare tutte le azioni di sabotaggio contro gli obiettivi economici del paese”. 
 
Il popolo stesso deve fermare queste pratiche che solo in due giorni causarono la morte di quattro persone, il lutto di famiglie, dovuto alla mancanza di scrupoli del settore radicale dell’opposizione, commentò. 
 
Come spiegò il titolare, ieri sera le tre persone decedute attaccarono parte del sistema di sicurezza del Complesso Petrolchimico e cercarono di manipolare il trasformatore della stazione che proporziona energia a questa importante impianto. 
 
Nell’atto produssero un breve circuito, creando un incendio di grandi dimensioni che tardò approssimativamente tre ore ad essere controllato da funzionari del corpo dei pompieri e della Petrolchimica Venezuelana, ha concluso. 
 
Ig/raj 

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