martedì 16 Aprile 2024
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Ex procuratore generale messicano controllava un impero criminale a Nayarit

Messico, 3 apr (Prensa Latina) L'ex procuratore generale dello stato messicano di Nayarit, Edgar Veytia, detenuto negli Stati Uniti, controllava un impero criminale dei cartelli del narcotraffico, hanno denunciato oggi. 

 
I commerci illeciti dell’ex funzionario andavano dal narcotraffico (produzione, immagazzinamento, distribuzione, vendita, controllo di rotte, patti con cartelli) fino al sequestro, tortura, l’estorsione, “riscossione di bustarelle”, traffico di armi e riciclaggio di denaro sporco. 
 
Tutti a Nayarit sapevano che “si stava preparando qualcosa molto importante” dopo le operazioni in febbraio della Marina, quando abbatterono i leader del cartello dei Beltran Leyva, Francisco Patron Sanchez, “Il H2” ed Isaac Silva, “Il H9”. 
 
Poco tempo dopo fermarono Veytia negli Stati Uniti, il poderoso procuratore generale dell’entità. 
 
“Non avremmo mai immaginato che gli spari contro i narcotrafficanti da un elicottero della Marina, come nei film stranieri, era il preludio di questa detenzione di Veytia negli Stati Uniti, soprattutto perché dopo si seppe che erano del gruppo rivale del procuratore generale”, commentò Luis Alberto Muedano, commerciante dello zona centro di Tepic, al quotidiano “El Financiero”. 
 
Rodrigo S, polizia di transito a Tepic dal 2002, raccontò che dalla nomina di Veytia come segretario di Sicurezza Pubblica, nel 2008, i poliziotti di transito ed i municipali si trasformarono in una specie di falchi dei narcotrafficanti collocati a Nayarit. 
 
Ig/ool   
 

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