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Cile nega il visto al ministro di Giustizia boliviano

La Paz, 17 mag (Prensa Latina) Il ministro di Giustizia della Bolivia, Hector Arce, confermò oggi che il governo cileno gli negò il visto per l'udienza del 25 maggio sul caso dei nove connazionali accusati ad Iquique. 

 
Con questa decisione, “Cile ci nega la possibilità di difendere legalmente e giuridicamente i nostri compatrioti. La forza sulla ragione”, scrisse Arce nel suo account di Twitter, nella quale allegò il suo passaporto col visto annullato. 
 
Dopo la proibizione di viaggiare a Cile, nell’udienza della settimana prossima ci sarà solo il direttore generale della Difesa Pubblica, Cesar Romano. 
 
Carabinieri cileni arrestarono il 19 marzo due militari e sette doganieri boliviani in un confuso incidente confinante, mentre combattevano il contrabbando. 
 
Le autorità boliviane affermano che erano in territorio nazionale, ma Cile allega che si trovavano in zone sotto la sua giurisdizione ed una giudice ordinò la detenzione preventiva per 120 giorni e li accusò di vari delitti. 
 
Il caso rende tesi ancora di più i vincoli tra i due paesi che dirimono ne L’Aia antiche controversie per l’accesso al mare e le acque delle sorgenti del Silala. 
 
Ig/car

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