mercoledì 24 Aprile 2024
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Sparizione forzata, un delitto non risolto in Messico

Messico, 14 ago (Prensa Latina) La sparizione forzata in Messico continua senza essere sradicata, né si è fatto quanto serve per risolvere i casi in sospeso e prevenirla, denuncia oggi Luis Raul González, presidente della Commissione Nazionale dei diritti umani (CNDH).  

 
Secondo le investigazioni, le persone che un giorno sono uscite dalle loro case e non sono mai ritornate superano le 30 mila ed attualmente i loro cadaveri possono essere in una fossa comune nell’attesa di essere scoperti. 
 
Gonzalez commentò che l’indifferenza e l’impunità davanti a questa tragedia sono incominciate dagli anni 70 e dai principi degli anni 80 del secolo scorso, e continuano inamovibili.  
 
L’esempio più grave, disse, l’abbiamo nei deplorevoli fatti accaduti i giorni 26 e 27 settembre 2014 a Iguala, nello stato di Guerrero, con la scomparsa dei 43 studenti di pedagogia di Ayotzinapa; il loro recapito continua ad essere sconosciuto. 
 
Secondo le cifre ufficiali fino ad ottobre del 2016 si contavano 29903 persone scomparse, di cui l’83% denunciato in 11 stati. 
 
I più colpiti da questo delitto sono lo stato del Messico e Tamaulipa, dove si contengono quasi 9000 casi. 
 
Ig/rga

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