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Salvador ricorda a San Romero dell’America nel suo centenario

San Salvador, 15 ago (Prensa Latina) Un'eucaristia nel Hospitalito de la Divina Providencia si è svolta oggi nel centenario del compleanno del beato Oscar Arnulfo Romero che visse nella congregazione Carmelitana fino al suo assassinio nel 1980. 

 
La celebrazione cominciò giorni fa con una peregrinazione fino a Città Barrios, culla del religioso, dove ha celebrato una messa il cardinale Ricardo Ezzati, Arcivescovo di Santiago del Cile ed inviato speciale del Papa Francesco per questo anniversario. 
 
Figlio di un telegrafista ed un’impiegata domestica, Romero nacque il 15 agosto 1917; a 13 anni entrò al seminario minore a San Miguel e nel 1937 si trasferì a Roma per realizzare gli studi teologici nell’Università Gregoriana. 
 
Ritornò in Salvador nel 1943, e gli affidarono la parrocchia di Anamoros, e dall’inizio emerse per la sua predica compromessa con gli umili, e man mano che aumentò nel rango ecclesiastico, risultava più scomodo per il potere militare e le oligarchie. 
 
Forse il più internazionale dei salvadoregni, Romero fu assassinato in piena messa, un crimine che scatenò 12 anni di guerra civile, ed ingrandì la leggenda del martire. 
 
Il 23 maggio 2015 è stato beatificato dal cardinale Angelo Amato, una mattina segnata dalla formazione di un alone solare su San Salvador che alimentò la mistica di Romero, e convinse molti che si imponeva la canonizzazione. 
 
Appena due anni fa, l’arcivescovo italiano Vincenzo Paglia riconobbe che gli ultraconservatori cardinali colombiani Alfonso Lopez e Dario Castrillon bloccarono la beatificazione di Romero, perché avrebbe legittimato la Teologia della Liberazione. 
 
Secondo Paglia, presidente del Consiglio Pontificio della Famiglia, il Vaticano intraprese una campagna per screditare Romero dopo il suo assassinio, e perfino Giovanni Paolo II, che poi pregò davanti alla sua tomba, l’umiliò durante un’udienza nel 1979, dopo averlo fatto aspettare per ore. 
 
Sembrerebbe che il beato salvadoregno salirà agli altari il prossimo anno, benché molti non abbiano bisogno dell’avallo del Vaticano per venerarlo come San Romero dell’America. 
 
Ig/cvl 

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