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Eroe cubano fa un appello in Argentina per resistere nella lotta

Buenos Aires, 29 ago (Prensa Latina) L'eroe cubano Ramon Labañino, che ha compiuto una lunga condanna nelle carceri degli Stati Uniti per difendere il suo paese dagli atti terroristi, ha fatto un appello per perseverare nella lotta e nell'unità dei popoli. 

 
La strada è lunga e complessa ed i Cinque hanno dimostrato che sì, si può conquistare la verità, la giustizia, ma bisogna essere perseveranti, non arrendersi, ha affermato in un incontro con membri della solidarietà argentina con l’isola. 
 
Labañino, insieme a Gerardo Hernandez, Renè Gonzalez, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez, sono stati catturati nel 1998 e liberati 16 anni dopo, per lottare contro il terrorismo. 
 
Il nostro Comandante in Capo, Fidel Castro, disse una volta “ritorneranno” e siamo tornati, lui non si sbagliò, e neanche lo fece quando scommise sempre sui nostri popoli, emerse l’eroe cubano, che ha fatto riferimento in vari momenti al leader storico della Rivoluzione Cubana. 
 
Durante l’incontro, nella sede della casa dell’amicizia argentina-cubana, Labañino dialogò durante più di due ore sulla realtà attuale del suo paese, del bloqueo economico, commerciale e finanziario internazionale imposto dagli Stati Uniti quasi 60 anni fa, e lasciò vari messaggi ai suoi fratelli argentini. 
 
In visita di lavoro a Buenos Aires nel suo carattere di vicepresidente dell’Associazione Nazionale degli Economisti e Contabili di Cuba (ANEC), Labañino si riferì anche al guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara di chi disse che “c’insegnò che l’unica strada alla vittoria è nella perseveranza”. 
 
Noi non abbiamo diritto di stancarci perché loro, Fidel ed il Che, non si sono mai stancati. Il nostro Comandante stette fino all’ultimo secondo lavorando per la Rivoluzione e continua tra noi, il nostro omaggio è questo, resistere, uniti nella lotta, un giorno che trascorri senza lottare è un giorno perso, risaltò. 
 
Stanno applicando maniere distinte ad ogni paese, golpe di stato soavi, altri con appoggio del potere giudiziale, con l’aiuto del potere mediatico. Ma la formula per vincere, disse, è l’unità di tutti i nostri popoli e non dimenticare la storia, per non commettere l’errore di ripeterla. 
 
Ig/cvl    
 

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