sabato 13 Aprile 2024
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Evidenziano a Cuba il ruolo dell’IPK, istituto dedicato alle malattie infettive

L'Avana, 4 dic (Prensa Latina)  Da otto decenni dalla fondazione dell’Istituto Pedro Kouri (IPK), leader nello studio delle malattie infettive, l'organizzazione si presenta oggi come un punto di riferimento nazionale e regionale con tre grandi componenti di lavoro: l'insegnamento, la ricerca e l’assistenza.

Così l’ha affermato a Prensa Latina una delle sue specialiste, Guadalupe Guzman, la presidentessa del Congresso, che rende omaggio alla fondazione di tale istituzione da parte del suo direttore principale e fondatore Pedro Kouri, e che incomincia oggi al Palazzo delle Convenzioni de L’Avana.

La specialista ha ritenuto essenziale nel lavoro del centro l’opportunità di essere in grado di combinare questi tre ruoli che sono complementari. Nel caso dell’assistenza, ha sottolineato, oggi vengono offerti servizi altamente specializzati, con trattamenti avanzati, ha esemplificato.

Fondato l’8 dicembre 1937 come entità assegnata all’Università de L’Avana, oggi l’IPK sancisce la sua attività fondamentale sulla sorveglianza costante delle malattie infettive.

Cuba si apre al mondo ed un viaggiatore percorre il mondo da una parte all’altra in 24 ore e non sa di aver contratto qualche malattia infettiva, ha spiegato.

Infatti, ha ricordato, questo livello di controllo ha costituito una priorità quando si è avviata la collaborazione con i paesi africani nel decennio degli anni ’70 del secolo scorso.

Era necessario quindi evitare che venissero introdotti nel nostro paese le malattie esotiche prodotto di questa collaborazione, perché si stava facendo un lavoro encomiabile da un lato, ma si doveva evitare che arrivassero sull’isola malattie già eradicate. Cuba era aperta al mondo, ai paesi più poveri e cioè c’era bisogno di un monitoraggio attento .

Guzman ha poi ricordato una frase del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, nell’apertura di una nuova sede nel 1993 per rivitalizzare l’allora Istituto di Medicina Tropicale e dare nuove funzioni per l’entità attuale.

“Vi prego non consideriate l’Istituto Pedro Kouri che inauguriamo oggi solo come un’istituzione cubana, ma come un’istituzione dell’umanità”, ha detto il presidente cubano in quel momento. Secondo lui questo centro avrebbe dovuto essere per il mondo, ha spiegato l’esperta, che è considerata quasi una delle fondatrici della seconda fase dell’istituzione.

Era una seconda fase con nuovi obiettivi: quello di collaborare con il terzo mondo nel trattamento di malattie infettive e parassitarie; e quello di portare le conoscenze della microbiologia e della parassitologia, dell’epidemiologia al più alto livello scientifico nel più breve tempo possibile, ha sottolineato.

Ha spiegato inoltre che le malattie infettive sono riemerse, nonostante i farmaci, i metodi diagnostici e che oggi esistano molto più possibilità per affrontarle, tuttavia, la situazione dei microorganismi è molto più complessa.

Il congresso dell’80º anniversario dell’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kouri, che si svilupperà fino a venerdì, si svolgerà parallelamente al IX Congresso di Microbiologia e Parassitologia, in cui partecipano scienziati provenienti da più di 150 nazioni.

Ig/omr/alb

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