sabato 20 Aprile 2024
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Epidemiologo cubano consiglia azioni per la lotta contro l’HIV-AIDS

L'Avana, 8 dic (Prensa Latin) Cuba deve sentirsi orgogliosa dei suoi risultati contro l'epidemia dell’HIV-AIDS, anche se tuttavia è ancora necessario agire per stimolare pratiche sessuali sicure ed evitare il contagio, ha affermato oggi l'epidemiologo Luis Estruch. 

 
In esclusiva per Prensa Latina, il professore emerito della Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) ha segnalato che l’isola è tra i paesi con meno prevalenza del virus nel mondo, ma l’epidemia è costata più di 4200 morti dagli anni 80. 
 
Estruch, che è stato viceministro di Salute Pubblica (Minsap) per vari anni occupandosi della sfera dell’Igiene e dell’Epidemiologia, ha indicato che ci sono attualmente più di 23000 persone con la malattia nell’isola e si scoprono circa 1000 nuovi contagi ogni anno. 
 
Questi dati indicano che l’epidemia è ancora presente nel paese, ha sottolineato. 
 
“Bisogna cambiare metodi con la popolazione per continuare a creare coscienza, perché l’AIDS continua a circolare ed è un male che non si cura”, ha sentenziato. 
 
“Dobbiamo prevenire, promuovere il sesso sicuro e concentrare tutti gli sforzi per arrivare ai giovani ed agli adolescenti”, ha insistito il medico. 
 
L’esperto ha ricordato che a Cuba più del 75% dell’epidemia è concentrata nella popolazione maschile, con maggiore proporzione tra gli uomini che hanno relazioni con uomini. 
 
“Dobbiamo parlare senza tabù, per promuovere pratiche sessuali sicure in tutta la cittadinanza, che sia eterosessuale o persone LGBT”, si è raccomandato Estruch. 
 
Inoltre, ha fatto un appello per includere le persone della terza età nei progetti educativi per prevenire l’AIDS. 
 
“Abbiamo casi di infettati con 80 anni di età, per questo motivo diciamo che l’HIV non ha volto, dobbiamo solo proteggerci e tentare di vivere con più sicurezza”, ha concluso. 
 
Ig/bhq 
 

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