giovedì 25 Aprile 2024
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Opposizione honduregna ricomincia mobilitazioni contro frode elettorale

Tegucigalpa, 3 gen (Prensa Latina) L'Alleanza di Opposizione contro la Dittatura ha annunciato oggi che ricomincerà le mobilitazioni a livello nazionale contro la denunciata frode elettorale forgiata dal presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez, per la sua rielezione. 

 
In un comunicato firmato dal coordinatore generale dell’Alleanza, l’ex mandatario Manuel Zelaya, questa forza politica sostiene che non accetta il presidente sorto dalla frode con le armi e dalla complicità con gli Stati Uniti. 
 
Di fronte a ciò, l’Alleanza annuncia azioni in difesa del trionfo nelle urne del suo candidato, Salvador Nasralla, che considera il vincitore dei suffragi del passato 26 novembre con più del 60% dei voti ed è vittima di un furto elettorale sofisticato. 
 
Allo stesso modo, detta forza politica segnala che il prossimo sabato, nella città di San Pedro Sula, con l’accompagnamento di Nasralla, ricomincerà le mobilitazioni, per questo che convoca tutta la società ad integrarsi alle proteste ed alla disubbidienza civile. 
 
“La settimana dal 20 al 27 gennaio la mobilitazione sarà totale e si impartiranno istruzioni ad ogni municipio e dipartimento per le vie corrispondenti”, aggrega. 
 
Inoltre, istruisce i deputati eletti per i partiti dell’Alleanza a non partecipare al giuramento del “presidente fraudolento che si è imposto con la violenza”. 
 
Allo stesso tempo fa un appello ad altre forze politiche affinché si uniscano nelle proteste contro la dittatura di Hernandez. 
 
D’altra parte, l’Alleanza respinge in maniera categorica qualunque dialogo diretto con l’attuale presidente, come con le innumerevoli organizzazioni filo-governative che lo circondano. 
 
“Il dialogo sarà possibile solo attraverso un mediatore nazionale o internazionale accettato dalle due parti”, sottolinea. 
 
“Il popolo deve assumere la difesa della sua volontà espressa nelle urne e deve esercitare il suo diritto alla protesta. Diritto che non si difende, si perde”, afferma il testo pubblicato nell’account di Facebook di Zelaya. 
 
In questo senso ha indicato che il sistema giuridico del paese contempla il delitto di “usurpazione popolare”, cioè, la sostituzione della volontà del popolo attraverso una frode elettorale o golpe di Stato, è classificato come alto tradimento alla Patria. 
 
Ig/acl

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