giovedì 25 Aprile 2024
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Carlos Henriquez: la musica unisce quello che la politica separa

L'Avana, 16 gen (Prensa Latina) La musica unisce quello che la politica separa, ha assicurato oggi il bassista statunitense Carlos Henriquez, invitato al Festival Internazionale Jazz Piazza, in riferimento allo stato attuale delle relazioni del suo paese con Cuba. 

 
Il processo di normalizzazione tra le due nazioni, intrapreso durante l’amministrazione del presidente Barack Obama, si è visto ostacolato da quando l’ha sostituito nell’incarico Donald Trump, perfino con retrocessioni in alcuni ambiti come l’eliminazione dei viaggi individuali sotto la categoria di scambi popolo a popolo. 
 
I nessi, disse, tra entrambe le culture, specialmente la musica, risalgono a molto tempo fa, “e nonostante le differenze è esistito sempre un ponte che ha fatto bene alle due parti”, ha risaltato il musicista in un incontro con la stampa nell’Hotel Nazionale di Cuba. 
 
“In anni anteriori è esistito un clima migliore rispetto ad oggi per lo scambio culturale, che ha facilitato un’importante affluenza di musicisti nelle due direzioni, e questo vincolo si vede danneggiato dalle nuove politiche che non apportano in nessun senso”, ha segnalato Henriquez che è venuto a Cuba per la prima volta nel 2010, come parte dell’Orchestra di Jazz del Lincoln Center. 
 
Durante la presidenza di Obama il musicista di origine portoricana è ritornato a visitare Cuba come parte del progetto “Horns to Havana” che ha donato a scuole d’arte strumenti per valore di decine di migliaia di dollari, oltre ad impartire classi e seminari. 
 
“Speriamo che tra tre anni ci sia una nuova amministrazione che possa creare un ambiente positivo in questo senso, perché la musica ed i musicisti cubani sono di una qualità incredibile, questo tipo di scambio apporta a tutti”, ha concluso. 
 
Ig/avs

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