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Frei Betto: la letteratura è una forma di resistenza e denuncia

L'Avana, 6 feb (Prensa Latina) “La letteratura, come ogni opera d'arte, è una forma di resistenza, di denuncia e di annuncio,” ha affermato oggi il teologo brasiliano Frei Betto a Cuba, presente nella 27º Fiera Internazionale del Libro 2018.

Il religioso ed intellettuale brasiliano ha svolto una conferenza in cui ha affrontato le possibilità della creazione letteraria come veicolo di resistenza politica, perché nella letteratura, assicura, “le parole rompono il silenzio che ci viene imposto”.

Esprimono, ha sottolineato, il nostro dolore e la nostra speranza, smascherano e mettono in ridicolo il tiranno e la tirannia.

Betto, uno dei principali esponenti della Teologia della Liberazione, corrente di pensiero cristiano caratterizzata dalla difesa dei settori sociali più svantaggiati, ha sottolineato l’importanza dell’espressione letteraria nel contesto latinoamericano.

Quando tutti gli scrittori del continente nati nel ventesimo secolo ci siamo svegliati, “il dinosauro era ancora lì”, ha detto riferendosi al famoso racconto dell’honduregno Augusto Monterroso usato come un’allegoria sulla realtà della regione.

“Tra gli intervalli della democrazia borghese, hanno dominato i regimi dittatoriali giurassici, violenti che ci hanno sommerso nell’incubo del continente”, ha sottolineato il frate domenicano.

Di fronte a questa situazione ha segnalato la letteratura del suo paese composta da visioni diverse come quelle di: Graciliano Ramos, Jorge Amado, Carlos Drummond de Andrade e Thiago de Mello, tra gli altri autori riconosciuti.

Betto ha sottolineato percorsi diversi che può prendere la letteratura in conformità con gli scopi di chi la scrive, del suo contesto e della sua soggettività.

Dobbiamo tenere sempre presente, ha evidenziato l’autore di dozzine di libri, che “la letteratura non deve essere né di destra né di sinistra, né deve essere a favore o contro l’attuale governo”.

La letteratura “deve essere bella, un’opera d’arte, con un segno estetico, senza di cui perde valore”, ha aggiunto.

Lo scrittore, ha commentato, “sì, ci si può aspettare l’impegno per la giustizia, gli sforzi contro l’oppressione”.

Dopo la conferenza, l’intellettuale brasiliano ha scambiato opinioni con i presenti nel Salone Professionale del Libro della Fortaleza de San Carlos de La Cabaña, sede principale del più importante evento letterario organizzato a Cuba.

Ig/omr/avs

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