venerdì 12 Aprile 2024
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Assemblea Mondiale delle Donne approva decalogo non negoziabile

Salvador de Bahia, Brasile, 16 mar (Prensa Latina) L'Assemblea Mondiale delle Donne ha approvato oggi per acclamazione 10 punti non negoziabili, nel suo impegno di unire tutte le lotte per l'emancipazione sociale, economica e culturale e costruire un'agenda internazionalista inevitabile. 

 
In una sessione fortemente marcata dalla denuncia dell’assassinato   dell’attivista per i diritti umani Marielle Franco, scomparsa questo mercoledì a Rio de Janeiro, le migliaia di donne congregate nel Terreiro de Jesus, una delle piazze più antiche di questa urbe, hanno riconosciuto di essere vittime di un sistema capitalista, misogino, patriarcale e razzista. 
 
Il primo dei 10 punti promossi è stato lottare per il completo diritto produttivo e riproduttivo; per l’uguaglianza di opportunità e del salario, l’eliminazione della persecuzione sessuale e morale nell’ambito lavorativo, e perché si stabiliscano politiche pubbliche che lo garantiscano. 
 
Si sono pronunciate anche per la fine del femminicidio e tutte le forme di violenza; per il diritto a decidere con autonomia sui loro corpi, sentimenti e pensieri, senza interferenza dello Stato, dei fondamentalismi religiosi e del potere corporativo. 
 
Il quarto punto non negoziabile chiede l’emancipazione reale e sostantiva e l’accesso al potere politico, ed il quinto chiede la fine dell’utilizzo dei corpi come arma di guerra, degli assassinati e delle persecuzioni di quelle che lottano in difesa dei diritti umani. 
 
Il decalogo patrocina per l’accesso ad un’educazione universale, emancipatrice, trasformatrice e non razzista né sessista, ed inoltre si pronuncia allo stesso modo contro il razzismo, la xenofobia, il genocidio e l’incarceramento dei neri, indigeni, emigranti e poveri. 
 
Si manifesta ugualmente per il riconoscimento dell’identità ed espressione di genere auto-percepita, e per lo smantellamento delle strutture patriarcali dei mezzi di comunicazione, dove “l’invisibilità negli stessi contribuisce a nascondere le nostre lotte”. 
 
Infine, il decalogo dell’Assemblea Mondiale delle Donne si esprime contro la guerra, a beneficio della giustizia climatica e “contro il capitalismo, il neoliberalismo, il colonialismo e l’imperialismo che ci sfruttano in tutto il pianeta”. 
 
L’incontro di massa delle donne di oggi, celebrato nel contesto del Forum Sociale Mondiale, ha riconosciuto nelle donne una forza di resistenza a tutte le forme di oppressione, discriminazione e disuguaglianze, ed ha reiterato la disposizione ad intraprendere azioni collettive “per distruggere il processo storico di dominazione che ci sottomette”. 
 
Esigiamo -hanno concluso – che si alzino tutte le voci per mettere fine alla realtà di violenza ed invisibilità che ci impongono. 
 
Ig/mpm

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