martedì 23 Aprile 2024
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Sono stati restituiti ai familiari i resti riconosciuti del disastro aereo a Cuba

L'Avana, 21 mag (Prensa Latina) Il direttore dell'Istituto di Medicina Legale di Cuba, Sergio Rabell, ha segnalato oggi che sono stati restituiti ai parenti i 36 resti riconosciuti fino al momento del disastro aereo di venerdì scorso in questa capitale. 

 
In dichiarazioni ai giornalisti, il funzionario ha precisato che gli esperti continuano a lavorare per stabilire l’identità delle altre 74 vittime fatali dell’accidente del Boeing 737-200 affittato da Cubana de Aviacion che si è schiantato poco dopo il decollo dall’Aeroporto Internazionale Josè Martì con 113 persone a bordo. 
 
Rabell ha offerto dettagli del processo nella sede dell’Istituto ed ha assicurato che “quando diamo un’identificazione positiva, abbiamo il 100% di certezza che il corpo che stiamo consegnando è quello che diciamo che è”. 
 
Quando si identifica la persona, un gruppo si trasferisce sul luogo dove sono i parenti “così non devono venire loro” e per alleviare il dolore c’è una squadra che include specialisti, autorità del Registro Civile a carico della confezione del documento, psicologi e psichiatri, tra gli altri. 
 
Inoltre, ha esposto che si è creato un sistema di almeno due comunicati al giorno, per mantenere informati i parenti, tanto cubani come stranieri. 
 
Nell’aeronave accidentata, appartenente alla compagnia messicana Damojh, viaggiavano 102 cubani, sei membri dell’equipaggio messicani, due turisti argentini ed una messicana, e due saharawi residenti sull’isola, dei quali sono sopravvissute tre donne cubane, riportate in stato critico.

Praticamente in questo momento hanno comunicato che una delle donne, Grettel Landove Font è deceduta.
 
Secondo Rabell, nessuno degli stranieri morti è stato identificato fino al momento, benché ciò potrebbe cambiare nelle prossime ore, a partire dall’informazione disponibile ed i campioni di DNA, soprattutto dei membri messicani dell’equipaggio. 
 
Ieri, l’esperto in medicina legale Jorge Gonzalez ha spiegato a Prensa Latina che si aspetta che nei prossimi 30 giorni termini il processo di riconoscimento delle vittime fatali del disastro, che ha generato dimostrazioni di solidarietà a livello mondiale. 
 
Insieme all’identificazione dei cadaveri, continuano gli sforzi per assistere le due sopravvissute entrate nell’Ospedale Universitario Generale Calixto Garcia e le indagini per fare chiarezza sulle cause del sinistro. 
 
Ig/wmr

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