martedì 16 Aprile 2024
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Correa critica la decisione della giudice nel processo contro di lui in Ecuador

Quito, 20 giu (Prensa Latina) L'ex presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha criticato la decisione presa in udienza che lo vincola ad un presunto sequestro, nel bel mezzo di critiche molto forti alla Corte Nazionale per “giudiziarizzazione della politica”. 

 
“Il procuratore generale mi vincola al caso Balda senza nessun elemento valido, vuole che mi presenti periodicamente qui in sede diplomatica in Europa, dove tutto il mondo sa che risiedo, e la giudice cambia misura cautelare affinché mi presenti ogni quindici giorni in Ecuador!”, ha scritto nel suo account in Twitter sulla misura cautelare adottata nel processo. 
 
“Che cosa è tutto ciò?”, ha criticato il dignitario, che è rimasto ufficialmente coinvolto nel caso sotto investigazione per l’ipotetico sequestro dell’ex legislatore Fernando Balda, nel 2012, in Colombia, dove evadeva la giustizia ecuadoriana dopo essere stato condannato a due anni di prigione per ingiurie. 
 
Nella rete sociale, l’ex capo di stato ha anche diffuso l’opinione di Francisco Zambrano, un avvocato, che come ha sottolineato, è stato molto critico del suo governo. 
 
“Le misure cautelari contro Rafael Correa sono un atto di malvagità giuridica. La persecuzione politica della procura e della magistratura si ripetono ancora una volta. Che vergogna per un governo come quello di Lenin Moreno. Non esiste il potere eterno!”, ha segnalato il giurista. 
 
Da parte sua, la membro dell’assemblea Pamela Aguirre ha considerato in Twitter: “Il #Lawfare in #Ecuador si intensifica. Un pubblico ministero vuole vincolare @MashiRafael in un sequestro successo in un altro paese. Non hanno nessuna prova materiale, solo false testimonianze che evidenziano la persecuzione giudiziale. L’accusatore è vincolato con 20 processi penali!”. 
 
 
Ig/scm 
 

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