martedì 16 Aprile 2024
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Bolivia appoggia le denunce sulle azioni interventiste degli USA

La Paz, 22 ago (Prensa Latina) Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha appoggiato oggi le denunce della Rete degli Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell'Umanità (REDH) sulle azioni interventiste degli Stati Uniti nella regione. 

 
In un messaggio dal suo account di Twitter, il mandatario boliviano si è unito a questa denuncia, che anche sottolinea l’interesse delle oligarchie latinoamericane che, allineate col paese statunitense, cercano di abbattere i governi progressisti e rivoluzionari del continente. 
 
“C’uniamo al pronunciamento della Rete degli Intellettuali che denuncia azioni interventiste degli USA per abbattere il governo del Venezuela, e spinge una persecuzione mediatica e giudiziale contro Lula, Correa e Cristina Fernandez. Respingiamo questa offensiva contro la Patria Grande”, ha scritto. 
 
Recentemente, la REDH ha emesso un comunicato nel quale esigeva mettere fine alla persecuzione politica contro gli ex presidenti ed ex presidentessa dell’Argentina, Cristina Fernandez, e dell’Ecuador, Rafael Correa, oltre ad esigere la liberazione dell’ex mandatario del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva. 
 
In questo testo hanno anche esposto il loro rifiuto al viaggio sud-americano del segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Mattis. 
 
D’accordo con questo movimento internazionale, il capo del Pentagono “viene solo per assicurare il crescente controllo statunitense sulle nostre risorse naturali, la subordinazione dei nostri stati nazionali ed il proposito strategico di abbattere con la forza il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro Moros”. 
 
Inoltre, hanno rettificato il diritto dell’America Latina alla sua sovranità e l’appoggio ai leader progressisti dell’area. 
 
“Noi paesi della Nostra America, che abbiamo sofferto più di 500 anni di dominazione, non abbandoneremo i cammini emancipatori che costruiamo giorno per giorno. Al contrario, difenderemo i nostri e le nostre leader popolari coi quali continueremo a costruire il futuro della Patria Grande”, conclude il pronunciamento della REDH. 
 
Ig/vdf 

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