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Colombia annuncia uscita ufficiale dall’Unasur in sei mesi

Bogotà, 28 ago (Prensa Latina) Colombia ha annunciato l'uscita ufficiale dall'Unione delle Nazioni Sud-americane (Unasur), ma il suo ritiro diventerà effettivo nei prossimi sei mesi, hanno annunciato oggi i mass media locali. 

 
Citato questo martedì dal quotidiano El Comercio, il presidente colombiano, Ivan Duque, ha confermato la decisione di rinunciare alla condizione di Stato membro di quell’organizzazione, un passo contrario all’integrazione regionale. 
 
Unasur è stata creata il 23 maggio 2008 come uno spazio per costruire un’identità ed una cittadinanza sud-americana, per rinforzare la presenza del blocco nello scenario internazionale. 
 
Questo organismo è integrato da 12 paesi della regione che abbracciano in maniera congiunta un universo di più di 400 milioni di abitanti, numero che rappresenta il 68% della popolazione dell’America Latina. 
 
Presieduto in questo momento dalla Bolivia, il meccanismo affronta una situazione difficile davanti a problemi ereditati dell’amministrazione anteriore, a carico dell’Argentina, come la carenza del segretario generale, incarico disponibile da più di un anno per mancanza di accordo tra le parti. 
 
Dopo solo tre giorni che La Paz ha assunto la responsabilità dell’organismo regionale per il periodo di un anno (fino ad aprile del 2019), sei paesi hanno sospeso la loro partecipazione nei lavori di questa entità: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Paraguay e Perù. 
 
Oltre a questi sei Stati, l’Unasur è integrata da Bolivia, Ecuador, Guyana, Suriname, Uruguay e Venezuela. 
 
Il presidente boliviano, Evo Morales, ha fatto al riguardo “un appello ai colleghi presidenti, ai nostri collaboratori, alle squadre di lavoro, a tutti, a fare una profonda riflessione per il bene delle future generazioni”. 
 
Morales ha esortato tutti i paesi a dibattere, a dispetto delle differenze di carattere ideologico. In questo senso, ha insistito in che “prima di tutto c’è l’integrazione, la liberazione, le nostre future generazioni, perché dobbiamo essere convinti che il capitalismo è il peggiore nemico della vita e pertanto dell’umanità”. 
 
 
Ig/rbp

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