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Cuba considera che l’ostilità degli USA è una sfida alla comunità internazionale

L'Avana, 15 nov (Prensa Latina) Il direttore generale per gli Stati Uniti della Cancelleria cubana, Carlos Fernandez de Cossio, ha considerato che la scalata nell'ostilità di Washington contro l'isola come una sfida alla comunità internazionale.

 
“Gli USA ritornano a sfidare la comunità internazionale che il 1º novembre ha respinto quasi unanimemente la loro condotta da fuorilegge ed irriverente davanti all’ordine tra le nazioni”, ha segnalato il diplomatico nel suo account di Twitter, a proposito dell’annuncio da parte del Dipartimento di Stato di nuove misure punitive. 
 
Ieri, gli Stati Uniti hanno reso noto un decreto che è un ampliamento della lista di entità cubane bloccate per gli statunitensi, alla quale si sommeranno da questo giovedì 26 nuove sub-entità. 
 
Hotel localizzati in importanti destini turistici de L’Avana, Varadero e cayos della provincia centrale di Villa Clara, come negozi e centri commerciali sono il nuovo bersaglio della politica aggressiva promossa dal presidente Donald Trump dal suo arrivo alla Casa Bianca, in gennaio del 2017, posizione che si accanisce nell’impegno di smontare l’avvicinamento bilaterale iniziato col suo predecessore, Barack Obama. 
 
La scalata nelle restrizioni anti-cubane di Washington è stata criticata anche nel paese settentrionale, dove crescono le voci che reclamano una relazione di buoni vicini tra le due nazioni. 
 
Il presidente della coalizione Engage Cuba, James Williams, ha criticato l’ampliamento della lista di entità dell’isola che sono bloccate per i cittadini statunitensi, superando già le 200. 
 
“L’amministrazione Trump pubblica la lista aggiornata di entità sanzionate a Cuba. Riorganizza le sedie di coperta in una barca che affonda”, ha scritto Williams in Twitter. 
 
Da parte sua, Ben Rhodes, che è stato consulente aggiunto di Sicurezza Nazionale dell’ex presidente Obama, ha manifestato nella propria rete sociale che queste sanzioni non provocheranno i cambiamenti che vuole Washington nel governo dell’isola. 
 
“Esiste una certezza del 100% che il bloqueo degli Stati Uniti sta colpendo solo il popolo cubano. Che politica tanto malata e stupida!”, ha concluso. 
 
Ig/wmr  
 

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