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Cuba ratifica che non riconoscerà l’OSA come autorità morale e legale

L'Avana, 12 feb (Prensa Latina) Cuba ha confermato che non riconoscerà come autorità morale o legale l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in risposta ad un incontro effettuato nella sede dell'ente internazionale sul progetto cubano di riforma costituzionale. 

 
In una dichiarazione, letta a L’Avana da Eugenio Martinez, direttore generale dell’America Latina e dei Caraibi della Cancelleria, l’isola ha enfatizzato che ignora anche i funzionari e gli organi sussidiari che cerchino di infamare Cuba.
 
In una conferenza con la stampa nazionale e straniera, il diplomatico, a nome del Ministero di Relazioni Estere, ha denunciato che il segretario generale dell’OSA, Luis Almagro, ha organizzato un nuovo spettacolo contro la nazione caraibica che ha denominato Conferenza, sulla Magna Carta cubana, seguendo il copione che detta il governo degli Stati Uniti. 
 
Nel documento, è fatto presente ad Almagro che né lui né l’organizzazione hanno il diritto di dibattere sulla costituzione di uno Stato che non è parte di quell’entità, né si propone di esserlo e non è, pertanto, un soggetto del suo sistema di trattati, coi quali non ha nessun obbligo. 
 
Con questo atteggiamento il segretario generale dell’ente internazionale non rispetta il contenuto della stessa Carta dell’OSA, che non gli riconosce autonomia o capacità per orchestrare questo tipo di azioni, e né gli stati membri gli hanno concesso qualche mandato speciale. 
 
Segnala la dichiarazione che la Costituzione dell’isola è stata scritta dall’autorità sovrana del suo popolo, che democraticamente ha dibattuto il progetto di Magna Carta sul quale si voterà il 24 febbraio. 
 
Inoltre, precisa che la legge delle leggi è stata discussa ed approvata dai cubani, e così sarà ratificato il giorno del referendum per la sua conferma. 
 
Ig/lrd

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