martedì 16 Aprile 2024
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Cile ha vissuto una lunga giornata con sciopero nazionale e proteste

Santiago del Cile, 12 nov (Prensa Latina) Decine di migliaia di persone si sono riunite questo pomeriggio nella Piazza Baquedano, di questa capitale, come continuazione di uno sciopero nazionale, che si è sviluppato durante tutto il giorno, convocato dal tavolo di Unità Sociale. 

 
La moltitudine ha riempito la spianata, ribattezzata dalla popolazione come Piazza della Dignità, oltre a gran parte de La Alameda, il principale viale della città, fino all’altezza dell’Università Cattolica. 
 
Di mattina la piazza è stata il centro della convocazione del comitato dello sciopero formato da quasi un centinaio tra sindacati ed organizzazioni, e da lì più di centomila persone hanno camminato pacificamente per La Alameda, passando per il palazzo de La Moneda, fino ad arrivare alla Piazza degli Eroi. 
 
Sempre in forma pacifica sono state le marce in decine di località con manifestazioni di massa, come nella città meridionale di Concepcion che ha riunito ad oltre 50 mila persone ed è stata qualificata come la più grande da quando sono cominciate le proteste, il 18 ottobre. 
 
In tutte hanno prevalso, tra gli altri reclami, la creazione di un’Assemblea Costituente ed una nuova Costituzione per il paese, e l’esigenza di misure concrete da parte del governo, per calmare le disuguaglianze esistenti nel paese. 
 
Inoltre, denunce per le violazioni dei diritti umani da parte delle forze speciali dei carabinieri e specialmente per i reiterati attacchi con pallini da caccia al viso dei manifestanti, fatto che ha provocato gravi lesioni oculari ad oltre 200 persone, e molte petizioni di rinuncia per il presidente Sebastian Piñera. 
 
Dall’ambito politico, in una dimostrazione di unità, tutti i partiti di opposizione che sono maggioranza nel Congresso Nazionale, hanno firmato una dichiarazione pronunciandosi per un plebiscito, un’Assemblea Costituente ed una Nuova Costituzione e respingendo la proposta del governo di stabilire un Congresso Costituente. 
 
Ma in contrasto col tono pacifico delle manifestazioni e concentrazioni della mattina, questo pomeriggio si sono prodotti in questa capitale numerosi scontri nelle vicinanze della Piazza Baquedano, ne La Alameda e nel centro della città, dove i manifestanti hanno incendiato barricate ed hanno affrontato le forze dell’ordine. 
 
Tutti i negozi hanno chiuso praticamente presto le loro porte e si interruppe circa alle 17.00 ora locale il servizio di autobus pubblici. 
 
Saccheggi ed incendi  ci sono stati a Valparaiso e Viña del Mar, benché in tutti questi casi, come ha riportato Radio Cooperativa, non c’è stato l’intervento delle forze della polizia per ostacolare gli eccessi, realizzati da piccoli gruppi di incappucciati. 
 
Ma gli incidenti più gravi sono stati a Concepcion, dove hanno incendiato l’edificio del governo provinciale e quello della segreteria regionale del Ministero dell’Educazione, nel centro della città. 
 
Ig/rc 

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