mercoledì 17 Aprile 2024
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Respingono occupazione paramilitare di varie comunità in Colombia

Bogotà, 2 gen (Prensa Latina) Un forte rifiuto ha ricevuto l’occupazione da parte di paramilitari di varie comunità in Colombia, denunciata dalla Commissione Inter-ecclesiale di Giustizia e Pace.  

 
I paramilitari non danno tregua. Primo giorno dell’anno e stanno seminando già il terrore nel municipio di Bojayà, ha affermato il senatore Gustavo Bolivar, della Lista della Decenza. 
 
La senatrice Aida Avella, dell’Unione Patriottica, ha detto che mentre si riceve l’anno, un’altra volta Urabà (regione geografica) è minacciata ed “i paramilitari a loro agio a Bojayà”. 
 
“Comunità di Bojayá hanno denunciato che più di 300 uomini armati hanno occupato la zona, sono gruppi paramilitari, ogni volta retrocediamo ancora di più nel tempo, facciamo quello che non fanno i mass media”, ha scritto in Twitter un utente chiamato @DonIzquierdo. 
 
Da parte sua, l’ex candidato alla Presidenza ed attuale senatore Gustavo Petro, ha puntualizzato che dopo il massacro di Bojayà (2002) e di ottenere che l’ex guerriglieri delle FARC-EP smettessero di essere un fattore di violenza nella regione, nel governo di Ivan Duque, di nuovo, i paramilitari del narcotraffico occupano Bojayà. 
 
La settimana scorsa, la Commissione ha anche denunciato quello che ha denominato controllo sociale territoriale da parte dei paramilitari nelle località di Curbaradò, Jiguamiandò, Pedeguita, Mancilla e La Larga Tumaradò, “in mezzo alla presenza di militari regolari dell’Esercito Nazionale e della Polizia Nazionale”. 
 
Inoltre, ha segnalato “i nuovi ed i vecchi meccanismi per ostacolare la restituzione di terre nella regione del Bajo Atrato e nel territorio nazionale in generale, davanti a differenti strategie che continuano a prolungare l’espropriazione”. 
 
Ig/mfb 

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