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Avanza verso Cuba una nuvola di polvere dal Sahara

L'Avana, 22 giu (Prensa Latina) La nuvola di polvere dal Sahara avanza verso Cuba, proveniente dall'Isola di Hispaniola e dal Mar dei Caraibi orientale, con una concentrazione molto alta di particelle in sospensione, hanno informato oggi meteorologi cubani. 

 
“Si osserva già molto prossima a Cuba la nuvola di polvere del Sahara oggi lunedì alle 09:30 (ora locale). Si vede al sud della Giamaica, su La Hispaniola e sui Caraibi orientali”, ha scritto nel suo account in Twitter Orlando Cordova, specialista principale del Gruppo di Prognosi del Centro Meteorologico Provinciale di Ciego de Avila. 
 
Come pronosticano, si evidenzierà una tonalità lattea predominante nel colore del cielo (sparisce quasi completamente il tipico azzurro intenso) ed è possibile l’osservazione di una densa nebbia che limita la visibilità a lunga distanza. 
 
Specialisti assicurano che si tratta di concentrazioni non viste negli ultimi 50 o 60 anni. 
 
Cordova ha aggiunto nel suo twitter che questo evento meteorologico sparirà dalla maggiore delle Antille prima del giovedì. 
 
Durante tutta la settimana si muoverà all’ovest, attraversando i Caraibi occidentali, il golfo del Messico ed arriverà al sud-est dagli Stati Uniti. 
 
Esperti indicano che queste nuvole sono generate dalle tempeste di sabbia e polvere del deserto del Sahara e nel Sahel, che possono raggiungere altezze da tre a sette chilometri. 
 
Una volta emerse del continente africano, avanzano in direzione ovest sotto il flusso dei venti alisei, diffondendosi per l’oceano Atlantico fino a raggiungere il mare dei Caraibi, Cuba, il sud-est degli Stati Uniti, Messico ed America Centrale. 
 
L’arrivo della polvere del deserto del Sahara a questa zona geografica porterà con sé una diminuzione della pioggia e poche probabilità di formazione di onde tropicali nell’area dei Caraibi. 
 
L’Istituto di Meteorologia di Cuba assicura che è una situazione normale della seconda quindicina di giugno, tutto luglio e la prima quindicina di agosto, per cui in questo periodo si contano storicamente pochi cicloni tropicali nell’Atlantico. 
 
Tuttavia, queste nuvole vengono cariche da materiale in particelle altamente nocive per la salute umana e contengono, inoltre, minerali come ferro, calcio, fosforo, silice e mercurio, insieme a virus, batteri, funghi, acari patogeni, stafilococchi ed agenti inquinanti organici persistenti. 
 
Davanti a questo evento meteorologico, specialisti della salute insistono nell’implementazione di misure come l’uso di mascherine per uscire all’esterno, proteggere le fonti di immagazzinamento di acqua e bere abbondanti liquidi col fine di prevenire la disidratazione. 
 
Ig/rbp

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