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Venezuela respinge la politica interventista dell’Unione Europea

Caracas, 29 giu (Prensa Latina) Il cancelliere del Venezuela, Jorge Arreaza, ha respinto la politica interventista dell'Unione Europea (UE) contro il dialogo e la pace del paese sud-americano. 

 
“La sua eredità e le sue reminiscenze coloniali conducono l’UE per l’abisso dell’illegalità, dell’aggressione e della persecuzione dei nostri popoli. Venezuela prepara una dovuta e contundente risposta”, ha puntualizzato Arreaza nella rete sociale Twitter. 
 
Tale pronunciamento del capo della diplomazia venezuelana sorge dopo che l’UE imponesse questo lunedì sanzioni a 11 venezuelani per azioni contro l’opposizione al governo del presidente della Repubblica, Nicolas Maduro. 
 
Mediante un comunicato, l’Unione Europea ha segnalato che queste nuove misure restrittive rispondono al fatto che le persone sanzionate sono responsabili di agire contro il funzionamento democratico dell’Assemblea Nazionale, perfino spogliando l’immunità parlamentare di vari dei suoi membri, tra loro, Juan Guaidò, presidente immaginario riconosciuto dagli Stati Uniti come presidente interino. 
 
Tra i sanzionati si trova il presidente del Parlamento, Luis Parra, oltre al primo vicepresidente del Potere Legislativo, Franklyn Duarte, ed il secondo vicepresidente dell’organismo pubblico, Josè Gregorio Noriega. 
 
Allo stesso modo, sono sanzionati la controllora Generale della Repubblica, Elvis Amoroso, oltre alla prima vicepresidentessa dell’Assemblea Nazionale Costituente, Tania Diaz, tra gli altri. 
 
Riferisce il testo dell’Unione Europea che le misure includono l’inizio di giudizi per motivi politici e si proibisce ai funzionari di viaggiare, oltre al congelamento di attivi. 
 
Questa posizione si somma alle aggressioni e misure coercitive imposte dal governo degli Stati Uniti nel gennaio scorso, quando la nazione statunitense ha deciso, in maniera unilaterale, di sanzionare i deputati che hanno votato contro Guaidò, per formare una nuova giunta direttiva. 
 
Ig/lrc 

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