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Cuba ribadisce la volontà degli Stati Uniti di indagare sugli incidenti sanitari

L'Avana, 30 ott (Prensa Latina) Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez ha ribadito oggi agli Stati Uniti la sua volontà di mantenere un'efficace collaborazione nelle indagini sui presunti incidenti di salute che coinvolgono diplomatici a L'Avana.

Nel suo account di Twitter, il ministro degli Esteri ha sottolineato che è il governo della nazione settentrionale che si rifiuta di condividere le informazioni, “mentre la speculazione continua senza prove motivate scientificamente e politicamente”.

Il 17 febbraio 2017, il Dipartimento di Stato e l’Ambasciata degli Stati Uniti sull’isola hanno informato il Ministero delle Relazioni Estere e la sede diplomatica cubana a Washington del verificarsi di presunti attacchi acustici tra novembre del 2016 e febbraio del 2017.

Da allora, e sebbene l’uso del termine “attacchi” sia stato cambiato con altre parole, l’amministrazione statunitense insiste sul fatto che L’Avana non è un luogo sicuro per il suo personale diplomatico, un pretesto utilizzato per deteriorare le relazioni tra i due paesi.

Con questa giustificazione, hanno praticamente chiuso i servizi presso la sede diplomatica degli Stati Uniti, costringendo i cubani a rivolgersi a Stati terzi per le loro procedure; mentre hanno espulso funzionari debitamente accreditati dall’ambasciata della nazione caraibica a Washington.

Il Ministro degli Esteri ha ratificato in numerose occasioni che Cuba rispetta scrupolosamente l’obbligo di proteggere l’integrità, la dignità ed il normale funzionamento di una missione diplomatica, del suo personale e delle sue famiglie.

Afferma inoltre che fin dalla prima notifica le autorità cubane, al massimo livello, si sono rivolte al governo degli Stati Uniti per offrire piena e completa cooperazione, informazione, disponibilità a ricevere gli investigatori statunitensi e per coprire tutte le loro necessità.

Parallelamente, i ricercatori dell’isola hanno avviato uno studio esaustivo, indicato dai massimi vertici del governo cubano, che ha dimostrato che non c’è stato né attacco né atto deliberato.

Le indagini della FBI degli Stati Uniti hanno coinciso con il risultato dell’indagine cubana.

Il capo della diplomazia cubana ha anche specificato che il team di esperti dell’isola ha proposto numerose azioni di cooperazione, anche tra i due gruppi medici, e Washington ha rifiutato od impedito che fossero svolte.

Ig/kmg

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