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Stato uruguaiano si assumerà la responsabilità dei crimini della dittatura

Abril-Muchachas
Montevideo, 15 giu (Prensa Latina) Lo stato uruguaiano si assumerà oggi la responsabilità dei crimini commessi dalla dittatura nel paese, in particolare l'omicidio di tre giovani donne conosciute come "le ragazze d'aprile" e la scomparsa di altre due persone.

È una risposta a un verdetto della Corte Interamericana dei diritti dell’uomo che ha condannato Uruguay per gli omicidi di Diana Maidanik, Silvia Reyes e Laura Raggio e per le sparizioni in quel periodo (1973-1985) di Luis Eduardo González e Oscar Tassino.
Lo stato uruguaiano è stato accusato della mancata risposta all’accesso alle informazioni ed è stato condannato a prendere provvedimenti di risarcimento che implicavano la prosecuzione delle indagini, il trattamento psicologico dei parenti delle vittime e il compimento di un atto di riconoscimento pubblico.
Nonostante le polemiche sulle modalità di esecuzione dell’atto di risarcimento, i parenti degli scomparsi hanno invitato i cittadini a partecipare al forum, che sarà condotto dalla Vicepresidentessa della Repubblica, Beatriz Armigón, nella Sala dei Passi Perduti del complesso congressuale.
La capienza sarà limitata e su invito, una delle lamentele di chi rappresenta le vittime, anche se all’esterno verrà allestito uno schermo gigante in modo che la cerimonia possa essere seguita dalla popolazione.
Il 21 aprile ricorreva il 49° anniversario di quella tragica mattina del 1974 in cui militari e polizia massacrarono Silvia Reyes, 19 anni ed incinta, e le sue due compagne, Laura Raggio e Diana Maidanik, entrambe studentesse di psicologia.

Ig/ool

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