sabato 13 Aprile 2024
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A Cuba cercano di invertire le difficoltà del trasporto pubblico

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L'Avana, 27 giu (Prensa Latina) Il ministro dei Trasporti cubano, Eduardo Rodríguez, ha affermato che questo settore dell'isola va in cammino per capovolgere la situazione preoccupante dei trasporti e dare una soluzione ai problemi, spiega oggi un comunicato stampa.

A questo proposito, il quotidiano Granma ha pubblicato elementi di sintesi del ministro cubano, in cui ha riconosciuto che le difficoltà esistenti nel paese con i trasporti e le sue infrastrutture sono evidenziate in una diminuzione nella capacità di movimento di passeggeri e merci.
Nel corso di un incontro con la stampa, il funzionario ha precisato che l’insufficiente disponibilità di risorse finanziarie incide molto su queste difficoltà.
Ha sostenuto che, in generale, sono necessari tra i 40 ed i 50 milioni di dollari all’anno per la sostenibilità del trasporto, ed ora, il Coefficiente di Disponibilità Tecnica è inferiore al 50%, situazione aggravata dalla situazione del carburante sull’isola.
Rodríguez ha spiegato che in alcune province vengono effettuati solo viaggi di apertura e chiusura per problemi di carburante, ed inoltre il 40% delle strade presenta uno stato tecnico sfavorevole.
Ha detto che l’effetto delle pressioni economiche degli Stati Uniti contro Cuba, il bloqueo, provoca perdite considerevoli dirette a questa sfera, cessando di catturare valuta estera in attività come l’industria delle crociere, colpite da questa politica ostile.
Ciò impedisce che i proventi di questo itinerario turistico vengano utilizzati in seguito per sostenere il resto delle attività di trasporto. Ha anche denunciato la persecuzione delle navi che trasportano carburante a questa nazione, e l’impossibilità della compagnia Cubana de Aviación di noleggiare o acquistare aerei.
Il ministro ha sottolineato la responsabilità del settore nel trasporto di 75mila tonnellate di carico del paniere famigliare regolamentato ed altre materie prime prioritarie per attività relative a diversi settori, come la salute e l’edilizia.
Ha ricordato che nel paese sono stati omologati più di 30.000 mezzi di trasporto, mentre si gestiscono altre donazioni, come autobus ricevuti dal Giappone per il servizio in luoghi come Guanabo e Bahía, nella capitale.
Nonostante ciò, cercano di generalizzare i percorsi dei tricicli elettrici e di incorporare i minibus che sono stati utilizzati anteriormente nel turismo nei servizi cittadini a L’Avana e Santiago de Cuba.

Ig/rfc

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