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Artisti cubani uniti di fronte agli attacchi del potere imperiale

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L'Avana, 28 giu (Prensa Latina) Il Consiglio Nazionale dell'Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba (Uneac) ha espresso oggi il suo rifiuto del potere egemonico degli Stati Uniti, che cerca di imporre standard unici di consumo culturale, secondo i suoi interessi.

Nella sede della Casa de las Américas è stato discusso il testo “La cultura come energia trasformativa di fronte all’ondata della colonizzazione globale”, in un contesto in cui l’egemonia mediatica e culturale dei centri di potere esercita un’influenza schiacciante su milioni di persone.
Il testo afferma che si sono intensificate le campagne dirette o nascoste, generate dall’imperialismo e dai suoi alleati, e volte a sovvertire l’ordine sociale a Cuba, come i recenti attacchi al gruppo Buena Fe ed alla scrittrice Nancy Morejón.
La lettera aggiunge che il rapporto tra arte e mercato, produzione e consumo, non può essere inteso come un modo rapido per banalità, mediocrità, volgarità ed indecenza, nel tentativo di guadagnare credenziali nella società cubana.
Il documento espone anche che i membri dell’Uneac non permetteranno l’abbandono alla naturalizzazione di prodotti pseudo-culturali, che avallano idee e valori contrari a quelli sostenuti dall’associazione e dalla Rivoluzione.
Allo stesso modo, espone come tema ricorrente nei dibattiti il fatto che artisti e intellettuali sono in grado di sviluppare una critica artistica e letteraria franca e aperta, con enfasi sulle insufficienze e virtù dei processi culturali.
In plenaria, il Vice Primo Ministro di Cuba, Inés María Champan, ha sottolineato la necessità di mantenere l’unità per difendere la patria dall’escalation di attacchi esterni agli artisti ed alla Rivoluzione, dalle diverse piattaforme utilizzate dall’impero statunitense, in particolare i social network.
Ha proposto agli scrittori ed agli artisti di formulare possibili soluzioni ai problemi sollevati dall’organizzazione in modo che possano essere integrate nelle strategie di attuazione e risoluzione elaborate dal governo.
I membri delle cinque associazioni dell’Uneac hanno espresso la necessità di una campagna di alfabetizzazione informatica, in modo che le persone conoscano e padroneggino le tecnologie che sono alla loro portata.
Inoltre sarebbe interessante la possibilità di creare una vigorosa piattaforma digitale per recuperare la sovranità nazionale nel consumo di musica a Cuba.
In questa giornata, il presidente dell’Uneac, Luis Morlote, ha lasciato aperto il bando per il X Congresso dell’organizzazione, fissato per giugno 2024.

Ig/dla

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