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López Obrador si beffa dei limiti elettorali imposti per zittirlo

Città del Messico, 19 lug (Prensa Latina) Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha aggirato oggi i limiti dell'Istituto Nazionale Elettorale (Ine) per metterlo a tacere, inaugurando una nuova sezione della sua apparizione quotidiana intitolata "Non sono stato io a dirlo".

La risorsa utilizzata in questa prima sezione è stata quella di introdurre l’argomento scelto in modo ellittico, questa volta l’ignoranza, le bugie e la cattiva intenzione dei politici dell’opposizione.
In particolare, la loro difesa dell’imprenditrice milionaria Xótchitl Gálvez, candidata del Fronte Ampio guidato da uomini d’affari che considerano subordinati i partiti politici di Azione Nazionale, Rivoluzionario Istituzionale e Rivoluzione Democratica.
Si è cominciato con la proiezione di una riflessione di Bertolt Brecht su personaggi di questa natura, in cui il drammaturgo tedesco li ritrae:
“Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico, non sente, non parla, non partecipa alle vicende politiche. Non conoscono il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pane, della farina, dei vestiti, delle scarpe, delle medicine, dipende dalle decisioni politiche”.
Dopo aver commentato la riflessione dello scrittore con riferimenti indiretti all’attualità politica nazionale, ha concluso con la proiezione di una recente intervista all’ex presidente Vicente Fox, del Partito di Azione Nazionale di destra.
Ex manager della Coca Cola, è riconosciuto in Messico per la sua bassa cultura e sottomissione agli uomini d’affari nazionali e statunitensi.
Nell’intervista ammette che “i ladri non ci sono più nel paese, e che devi lavorare”, il contrario di quanto avveniva nel suo governo.
Immediatamente, López Obrador ha iniziato a leggere le bugie della settimana della giornalista Elizabeth García Vilchis, con un falso sondaggio trasmesso dal commentatore di Imagen Televisión, Ciro Gómez Leyva.
In esso alterano le cifre e mettono il candidato del Fronte Xóchitl in testa alle preferenze presidenziali, e lo negano con altri di diverse società di sondaggi.
Con questa sezione, il presidente cerca di dire le stesse cose che l’INE gli vieta di dire e che ha denunciato come violazione del suo diritto alla libertà di espressione e di replica, pur promettendo di rispettarlo.

Ig/lm

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