sabato 13 Aprile 2024
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Una battuta d’arresto può diventare una vittoria: Díaz-Canel nel Moncada

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Santiago de Cuba, 26 lug (Prensa Latina) Il Primo Segretario del Partito Comunista e Presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha affermato qui oggi che le sconfitte possono diventare vittorie, chiudendo la commemorazione per il 70° anniversario dell'assalto alla Caserma Moncada.

Nelle sue parole il Capo dello Stato alludeva a quella clamorosa previsione di Fidel Castro, che guidava il fronte dei giovani combattenti, quel 26 luglio, l’audacia dell’attacco alla caserma, che dopo il suo momentaneo fallimento significò l’inizio della fase decisiva per il trionfo rivoluzionario.
Il presidente ha fatto riferimento all’intensificarsi dell’ostilità del governo degli Stati Uniti, espressa in cinque vessazioni principali, dall’inclusione arbitraria di Cuba tra i paesi che sostengono il terrorismo, che è diventato un ostacolo per le transazioni economiche con il mondo.
L’applicazione del terzo titolo della legge Helms-Burton, volto a ostacolare gli investimenti stranieri, è stata un’altra delle pratiche dannose ed opportuniste menzionate, così come la persecuzione delle forniture di carburante in una chiara violazione del diritto internazionale.
Le altre due misure imperiali elencate dal presidente sono state il tentativo di screditare la collaborazione medica cubana nel mondo ed intaccare il reddito attraverso questo canale, così come i divieti al settore turistico statunitense di instaurare un rapporto con la sua controparte nel paese.
Díaz-Canel ha affermato che coloro che accusano il governo di dittatura dovrebbero avvicinarsi alla storia degli omicidi e delle torture avvenuti dopo l’assalto, quando solo sei giovani caddero in combattimento e 55 furono spietatamente uccisi durante una settimana, che riempì la città di orrore.
La lotta contro l’odio, la violenza e la perversità del nemico, insieme al desiderio di raggiungere livelli di prosperità e sviluppo economico sono stati enunciati dal presidente come altri “Moncadas” che sono responsabilità delle attuali generazioni di cubani.
Nel ringraziare gli attivisti della solidarietà di diversi paesi per la partecipazione all’atto, ha considerato che anche questo accompagnamento fa parte della resistenza della Rivoluzione, in mezzo a circostanze difficili.

Ig/mca

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