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Sentenza ratificata in Cile per torturatori del regime militare

Santiago del Cile, 22 ago (Prensa Latina) La Corte Suprema di Giustizia cilena ha ratificato oggi le condanne a carico di tre ex agenti della Direzione Nazionale dell'Intelligence (DINA) colpevoli di torture ed altre molestie nei confronti di un gruppo di civili.

Sei donne e quattro uomini furono rapiti tra settembre e dicembre del 1974 e trattenuti in un luogo clandestino chiamato Venda Sexy, situato nel comune Macul della capitale, dove le donne furono sottoposte a torture con violenza sessuale.
Per i reati di rapimento qualificato e tortura, considerati crimini contro l’umanità, gli ex agenti della DINA, Manuel Rivas, Hugo Hernández e Raúl Eduardo Iturriaga sono stati condannati a 15 anni più altre pene accessorie.
I repressori hanno chiesto la riduzione della loro pena con l’argomento che i reati erano prescritti quando furono processati, ma la Seconda Sezione Penale della Suprema Corte all’unanimità decise diversamente.
Secondo i trattati internazionali, firmati e ratificati dal Cile, questo tipo di reato non prescrive mai, hanno sottolineato i magistrati.
L’avvocato delle vittime, Francisco Ugás, ha dichiarato che “questa sentenza ci consente di chiudere il lungo e complesso cammino verso la verità e la giustizia che coloro che hanno subito questi terribili tormenti hanno percorso con enorme forza”.

Ig/eam

 

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