mercoledì 24 Aprile 2024
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Esaltato in Vietnam il significato profondo della visita di Fidel Castro

Hanoi, 12 set (Prensa Latina) Il profondo significato politico della prima visita del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, iniziata proprio un giorno come oggi, ma 50 anni fa, è stato esaltato dal presidente dell'Associazione di Amicizia Vietnam-Cuba, Vu Hai Ha.

Questo fatto ha costituito “una fonte di grande stimolo spirituale, rafforzando la volontà, la forza ed il coraggio dell’esercito e del popolo vietnamiti nella lotta per la liberazione del Sud e la riunificazione del paese”, ha affermato il capo della Commissione per le Relazioni Estere dell’Assemblea Nazionale (Parlamento).
Hai Ha ha sottolineato che l’immagine di Fidel Castro che issa la bandiera del Fronte Nazionale di Liberazione del Vietnam del Sud sulla collina 241, scattata per l’occasione, resta nella memoria di molti vietnamiti, così come la sua frase “per Vietnam siamo pronti a sacrificare anche il nostro stesso sangue”.
Questa dichiarazione, ha detto, non solo manifesta la relazione chiara e fedele tra i due paesi nel passato, ma anche nel presente e nel futuro.
In un’altra parte del suo discorso, in occasione della commemorazione dell’inizio della visita del Comandante in Capo in Vietnam e nei territori liberati del Sud nel 1973, il legislatore ha ricordato che Cuba ha fornito al suo paese non solo appoggio spirituale e morale, ma anche ingenti aiuti materiali.
I risultati ottenuti nel nostro paese nello sviluppo economico e sociale sono in gran parte dovuti a questo stimolo ed al sentimento di vicinanza dei fratelli cubani negli anni difficili della lotta per la liberazione nazionale e nella costruzione e difesa della patria, ha affermato.
Riferendosi a questo avvenimento, l’ambasciatore cubano qui, Orlando Hernández, ha ricordato che nemmeno la sconvolgente notizia dell’assassinio di Salvador Allende, il pericolo dei bombardamenti, i campi minati, i ponti distrutti, i villaggi devastati e la minaccia di un tifone hanno potuto impedire a Fidel Castro di raggiungere la zona liberata del Sud.
Ha inoltre sottolineato che dai colloqui tra il Comandante in Capo e l’allora Primo Ministro vietnamita, Pham Van Dong, è emerso l’impegno di realizzare cinque importanti opere di impatto economico-sociale ed a contribuire il ripristino della rotta di Ho Chi Minh, “espressione di solidarietà e dell’assoluta fiducia nella vittoria”, ha concluso.
Fidel Castro è stato il primo ed unico leader mondiale a recarsi nel sud del paese nel bel mezzo della guerra per raggiungere la zona liberata ed incontrarvi i membri del governo rivoluzionario provvisorio ed i combattenti del Fronte Nazionale di Liberazione del Vietnam del Sud.

Ig/mpm

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