martedì 23 Aprile 2024
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López Obrador ribadisce l’incontro in Messico sull’immigrazione

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Città del Messico, 13 ott (Prensa Latina) Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha confermato oggi nella sua conferenza stampa mattutina che domenica 22 si svolgerà a Palenque l'incontro dei rappresentanti di 12 paesi sul tema dell'immigrazione.

Ha chiarito che domenica parteciperanno i leader dell’America Centrale, dei Caraibi ed alcuni del Sud, ed ha rivelato di aver parlato con Gustavo Petro, della Colombia, che ha promesso di partecipare.
“Ci incontreremo domenica 22 a Palenque per discutere della questione dell’immigrazione perché siamo molto preoccupati per la crescita del flusso e dobbiamo cercare opzioni, combattere le cause e garantire che le persone non debbano lasciare le loro città di origine ed emigrare”.
Vogliamo vedere come sviluppare insieme un piano per il benessere sociale, e lo chiameremo “Per un vicinato fraterno con benessere”. Saranno presenti i leader di 11 paesi, compreso il presidente Petro della Colombia, e Messico ospiterà l’evento
Ha annunciato che sarà un incontro molto positivo ed operativo perché dobbiamo raggiungere degli accordi e possiamo realizzarli insieme, per affrontare il fenomeno migratorio rispettando i diritti umani, offrendo opzioni, proteggendo, poiché ci preoccupa non solo che i migranti stiano aumentando enormemente, ma anche i rischi che devono affrontare, che sono maggiori, soprattutto nel nostro paese.
“Abbiamo bisogno di questi accordi perché possiamo fare molte cose da soli, ed anche accettiamo la cooperazione del governo degli Stati Uniti, che lo sta facendo, ma in modo insufficiente”.
“Che si applichino di più per affrontare le cause, non solo pensando ai muri al confine, ma affrontando anche i bisogni dei migranti, che scappano per necessità”.
“E perché non aiutarli nelle loro comunità, nelle loro città?”. “Ebbene, quando escono è molto difficile fermarli”.
In Messico gli viene offerto lavoro, ma non lo accettano perché il loro progetto è raggiungere gli Stati Uniti, magari perché hanno parenti lì o perché spesso ricevono informazioni false da parte di persone che si dedicano al traffico di esseri umani e li confondono e li ingannano.
Ha insistito che questo è il tema dell’incontro, ma ce ne sono altri che riguardano la sicurezza, la cooperazione economica, anche se il punto principale è l’immigrazione.
Ha rivelato che stanno preparando tutto, stabilendo una comunicazione per raggiungere degli accordi in modo che il 22 sia pronto un piano sufficientemente concordato, “perché ci incontreremo per poco tempo”.

Ig/lma

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