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Presidente di Cuba ricorda l’eredità di un rivoluzionario eccezionale, Rubén Martínez Villena

L'Avana, 16 gen (Prensa Latina) Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha evocato oggi l'eredità dell'eminente intellettuale e rivoluzionario Rubén Martínez Villena, in occasione del 90° anniversario della sua morte.

Attraverso il suo account sul social network Twitter, il presidente ha espresso che Villena merita il più sentito omaggio “perché in soli 35 anni di vita ha lasciato un’ammirevole eredità politica e letteraria; per la sua esemplare militanza comunista e la sua instancabile opera di educazione e mobilitazione popolare”.
In Twitter, il presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (parlamento), Esteban Lazo, ha sottolineato le profonde convinzioni, così come la pratica rivoluzionaria ed antimperialista del giovane poeta.
Villena (1899-1934) fu un intellettuale, scrittore e rivoluzionario cubano degli anni ’20 e ’30, che fin da giovanissimo fu legato alla lotta contro la corruzione ed alla sudditanza verso gli Stati Uniti da parte dei governi repubblicani dell’isola.
Nel 1923 guidò la denuncia dei giovani contro il governo corrotto del presidente Alfredo Zayas (1921-1925), fatto conosciuto come la Protesta dei Tredici, e fu fondatore del “Grupo Minorista”, che riuniva creatori di scienze sociali, artisti, scrittori, musicisti, attorno alla causa del patriottismo e dell’antimperialismo.
Come leader del Partito Comunista Cubano, guidò lo sciopero generale rivoluzionario che rovesciò la dittatura di Gerardo Machado nell’agosto del 1933.
Poeta riconosciuto fin dalla prima giovinezza, ebbe però un’opera scarsa, perché concentrò tutte le sue energie nella lotta rivoluzionaria e nel partito.
Morì nel gennaio del 1934, all’età di 35 anni, vittima di una malattia polmonare.

Ig/mks

 

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