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L’Alta Corte della Colombia non ha ancora eletto il procuratore generale

Bogotà, 7 mar (Prensa Latina) La Corte Suprema di Giustizia della Colombia è tornata oggi, per la quarta volta, a bocciare l'elezione del procuratore generale della nazione, un lungo processo considerato una manovra per destabilizzare il governo.

L’Alta Corte ha convocato una sessione straordinaria per il prossimo 12 marzo, quando si svolgerà nuovamente il processo elettorale.
“La Corte Suprema di Giustizia informa il paese che, dopo aver esaurito la regolare sessione della Camera Plenaria, nessuno dei tre candidati ha raggiunto la maggioranza qualificata per essere dichiarato nuovo Procuratore Generale della Nazione”, ha spiegato il presidente della Corte, Gerson Chaverra.
Aggiunge che durante le deliberazioni, che hanno comportato quattro turni di votazione, sono state ottenute maggioranze significative che indicano che si è vicini al consenso ed alla maggioranza necessaria.
In questo senso, martedì prossimo la Camera si concentrerà esclusivamente sull’elezione di chi guiderà la Procura.
Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha presentato la rosa dei candidati nel 2023, che è stata approvata dal tribunale che finora non è riuscito a eleggere il sostituto di Francisco Barbosa.
Per il senatore Ivan Cepeda, del Patto Storico, gli equilibri della gestione Barbosa sono offuscati da un velo di scandali, impunità in materia di investigazioni e presunta corruzione.
“L’impunità in relazione all’assassinio di leader e firmatari della pace, lo scandalo dei narco-procuratori, le azioni egoistiche, l’intervento nella politica ed il controverso caso dell’ex procuratore Ana Catalina Noguera, tra gli altri eventi, segnano la chiusura di un periodo avverso per la giustizia in Colombia”, ha concluso.

Ig/otf

 

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