venerdì 12 Aprile 2024
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Presidente di Cuba ribadisce la denuncia del genocidio israeliano in Palestina

L'Avana, 7 mar (Prensa Latina) Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha ratificato il rifiuto del suo paese al genocidio commesso dal governo israeliano contro il popolo palestinese, in occasione del quinto mese dall'intensificazione del conflitto.

Sul social network Twitter, il presidente ha ribadito il suo appello a non rimanere in silenzio di fronte al massacro di quasi 31.000 civili avvenuto nella Striscia di Gaza negli ultimi cinque mesi, soprattutto donne e bambini.
Mantenere un atteggiamento indifferente di fronte al massacro del popolo palestinese “non solo è inaccettabile, ma è incompatibile con la dignità umana”, ha avvertito il capo dello Stato, riprendendo un frammento del suo ultimo discorso al vertice CELAC, svoltosi a San Vicente e Grenadine.
Nell’incontro della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) e in diversi forum internazionali, Díaz-Canel ha chiesto la fine immediata dei bombardamenti indiscriminati contro la popolazione e le infrastrutture civili dei territori palestinesi.
Le azioni di Israele hanno suscitato il rifiuto della maggior parte dei paesi della comunità internazionale, mentre, parallelamente, si stanno svolgendo mobilitazioni in varie città, comprese quelle di Cuba, che chiedono la fine del genocidio contro i palestinesi.

Ig/lld

 

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