venerdì 12 Luglio 2024
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Cuba regola i prezzi massimi al dettaglio per i prodotti importati

L'Avana, 8 lug (Prensa Latina) A Cuba è entrata in vigore oggi la regolamentazione dei prezzi massimi al dettaglio dei prodotti importati dagli attori economici, ha riferito in una conferenza stampa il Ministero delle Finanze e dei Prezzi (MFP).

Secondo il quotidiano Granma, il capo del portafoglio, Vladimir Regueiro, ha spiegato che la norma è una regolamentazione generale e deve applicarsi a coloro che effettuano la commercializzazione al dettaglio di questi prodotti nella valuta nazionale.
Includono le PMI, i lavoratori autonomi, gli esercizi commerciali e quelli gastronomici, ha affermato il ministro.
Il giornale spiega che la risoluzione 225/2024 della MFP regola i prezzi massimi al dettaglio per i prodotti molto richiesti, come il pollo, l’olio – escluso l’olio d’oliva -, il detersivo, la salsa, le salsicce ed il latte in polvere.
“È obbligatorio per tutti gli attori economici. Non esiste un trattamento discriminatorio tra l’uno o l’altro nell’economia, ma tutti devono contribuire a mantenere un livello di prezzo contenuto per questi prodotti essenziali per la popolazione”, ha sottolineato Regueiro.
Uno degli obiettivi fondamentali della norma è contenere la crescita dei prezzi e per la sua implementazione i mercati, la provenienza dei principali fornitori, le condizioni alle quali vengono finanziati, la presenza nei mercati, la rete commerciale e tutte le spese logistiche coinvolte, ha spiegato.
La misura vuole contenere l’inflazione e nei giorni scorsi si sono svolti incontri con rappresentanti delle nuove forme di gestione, con i territori e con funzionari governativi, ha riferito l’Agenzia Cubana di Notizie.
Una delle preoccupazioni della popolazione è se lo stato sarà in grado di controllare adeguatamente ciò che viene approvato, per questo nella conferenza stampa Vivian Herrera, direttrice generale del Commercio Estero di Mincex, ha spiegato anche il ruolo di supervisione, riferendosi agli ispettori dei prezzi.
Herrera ha riconosciuto che dopo la COVID-19 il prezzo del carburante, le tariffe di trasporto e la congestione dei container sono aumentati; tuttavia, per un gruppo di beni di consumo fondamentali da parte della popolazione si osserva un comportamento stabile dei prezzi internazionali, e questo è il punto di partenza delle tabelle dei costi.
Se riuscissimo ad acquistarli nella regione, nei mercati vicini ed a prezzi competitivi, ciò inciderebbe senza dubbio sul massimo margine di profitto commerciale, ha sottolineato il funzionario.
Sarà essenziale anche il controllo popolare, affinché attraverso i siti web di queste organizzazioni ed enti le persone possano comunicare i loro dubbi e segnalare irregolarità nelle vendite al dettaglio, come si è detto nella conferenza stampa.

Ig/tdd

 

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