In recenti dichiarazioni, la responsabile del Ministero dell’Istruzione (MINED), Naima Ariatne Trujillo, ha assicurato che, nonostante le difficoltà, lo stato ha garantito risorse essenziali per il funzionamento del sistema educativo del paese caraibico.
La giornata scolastica inizia con una forte componente di impegno sociale da parte di professionisti, lavoratori e istituzioni coinvolti nello sforzo collettivo per mantenere la continuità del processo didattico, ha osservato la ministra.
In questo contesto, la situazione educativa del paese è diversificata e richiede soluzioni territoriali specifiche, ha affermato Trujillo, spiegando che “ogni regione affronta sfide diverse, dalla copertura del personale docente alla logistica scolastica”.
Ha inoltre sottolineato che i progetti educativi devono essere adattati alle condizioni locali, quindi “flessibilità e lavoro collaborativo sono fondamentali per superare gli ostacoli” quando studenti di diversi livelli di istruzione arrivano in classe, ha affermato.
Nelle province orientali, come Santiago de Cuba, la copertura del personale docente raggiunge il 99%, un esempio di efficienza ed organizzazione. Questi territori hanno sviluppato iniziative proprie per garantire materiale didattico e tecnologie, ha spiegato.
Tuttavia, la parte occidentale dell’arcipelago cubano si trova ad affrontare una maggiore carenza di insegnanti e personale docente; mentre nella provincia centrale, la provincia di Sancti Spíritus, sta vivendo una situazione descritta come “estremamente complessa” dalla ministra.
Le disuguaglianze regionali richiedono strategie differenziate ed un supporto centralizzato. Il sistema educativo dell’isola caraibica dà priorità all’equità, ma riconosce i limiti materiali.
Ig/lld





