Lo ha dichiarato dopo un incontro con artisti, intellettuali, accademici e leader del settore culturale in occasione della Giornata della Cultura Nazionale, dove ha riconosciuto l’impegno dei creatori di fronte alle avversità che il paese sta affrontando.
In messaggi pubblicati su Twitter, il presidente ha affermato che la cultura continuerà a essere “lo scudo e la spada della nazione”, anche in mezzo alle limitazioni derivanti dal bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti e dall’attuale situazione energetica.
L’incontro si è svolto nella Sala Portocarrero del Palazzo della Rivoluzione e vi hanno partecipato rappresentanti di diverse discipline artistiche, istituzioni culturali e centri accademici cubani.
Durante l’incontro, Díaz-Canel ha evidenziato la capacità del settore di sostenere progetti creativi, educativi e comunitari nonostante le difficoltà, sottolineando l’importanza della cultura nella difesa dell’identità, della memoria storica e dei valori della nazione cubana.
Il capo dello stato ha ritenuto che la cultura odierna costituisca uno scudo contro le manifestazioni di dominio culturale che tentano di erodere l’identità nazionale e, al tempo stesso, uno strumento per difendere la Patria, la Rivoluzione ed il socialismo attraverso la creazione ed il pensiero artistico.
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