L’ex viceministro degli Esteri ecuadoriano Fernando Yépez ha definito “vergognosa” la presenza di Noboa in uno “stato terrorista e genocida, ripudiato dalla coscienza universale” ed ha ricordato che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, “ha un mandato di arresto e richiesta di detenzione per genocidio”.
La visita “rappresenta un affronto alla legge, alla nostra tradizione giuridica, ai diritti umani, alla dignità dell’Ecuador e del popolo palestinese”, ha affermato l’ex diplomatico sui social media.
Lunedì, la Segreteria per le Comunicazioni Presidenziali dell’Ecuador ha riferito che il presidente ha partecipato all’inaugurazione del Centro per la Cooperazione, l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Ecuador.
Questo Centro “rappresenta l’incarnazione di una visione condivisa tra le nostre nazioni, incentrata sul talento, sulla scienza e sul futuro”, ha sottolineato il presidente, riconoscendo Israele come partner strategico nella ricerca, nella tecnologia, nell’imprenditorialità e nello sviluppo.
Sempre lunedì, il presidente della Knesset Amir Ohana ha ricevuto Noboa insieme alla sua delegazione ufficiale.
Questa è la quarta tappa del viaggio internazionale di Noboa, che ha già incluso visite in Vaticano, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. Nei prossimi giorni proseguirà verso l’Arabia Saudita, Regno Unito e Francia.
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