Il capo di stato cubano e la delegazione che lo accompagnava hanno visitato Biocad, la più grande azienda biotecnologica del gigante eurasiatico, dove hanno appreso come vengono sviluppati prodotti volti alla cura di malattie oncologiche, autoimmuni e rare.
Gli specialisti dell’azienda hanno spiegato al presidente che i farmaci prodotti in questa entità vengono esportati in più di 30 paesi in Asia, Africa e America Latina.
Dal 2019 Cuba ha mantenuto rapporti di collaborazione con Biocad: attualmente tre dei suoi prodotti sono registrati nella nazione caraibica, mentre altri sono in attesa dell’approvazione dell’organismo di regolamentazione cubano.
A questo proposito, Díaz-Canel ha sottolineato la somiglianza e la complementarietà tra l’evoluzione di Biocad e lo sviluppo del Gruppo delle Industrie Biotecnologiche e Farmaceutiche, BioCubaFarma.
A questo proposito, ha proposto uno sviluppo congiunto tra le due principali istituzioni ed ha incaricato il vice primo ministro Eduardo Martínez Díaz di occuparsi direttamente di questa missione.
Díaz-Canel ha fatto riferimento anche al consenso raggiunto con il presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la biotecnologia è uno dei pilastri fondamentali tra Mosca e L’Avana.
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