Riguardo alla data, il ministro ha ricordato su Twitter che la nazione caraibica è stata vittima di terrorismo e di atti organizzati, finanziati ed eseguiti dagli Stati Uniti, con 3.478 morti e 2.099 feriti e disabili.
Le operazioni segrete di Washington sono iniziate nel 1959 e da allora sono stati organizzati, eseguiti e finanziati migliaia di atti di sabotaggio.
Tra questi rientrano attacchi economici, militari, biologici, psicologici, diplomatici, mediatici e di spionaggio, nonché tentativi di assassinio di leader. A questo si aggiunge l’intensificazione sistematica del bloqueo imposto al paese, in vigore da più di sessant’anni, anche nel pieno della pandemia di COVID-19, che ne rafforza la natura genocida.
Alcuni esempi di questa politica includono l’esplosione in volo di un aereo della Cubana de Aviación con 73 persone a bordo, in seguito a un attentato dinamitardo orchestrato nel 1976 dai famigerati terroristi Luis Posada Carriles ed Orlando Bosch, al servizio della CIA. Noto come il “Crimine delle Barbados”, l’incidente costò la vita a 24 membri della squadra giovanile di scherma, che stavano tornando nel loro paese dopo aver partecipato con successo al IV Campionato Centroamericano e Caraibico di Scherma tenutosi in Venezuela.
La Giornata Internazionale di Commemorazione e Omaggio alle Vittime del Terrorismo, proclamata nel 2017 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ci invita ad ascoltare le voci dei sopravvissuti a questi atti e le loro esperienze per generare un cambiamento positivo.
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