Di fronte alla carenza di insegnanti e alle riorganizzazioni strutturali, il Ministero dell’Istruzione sta affrontando la sfida nella regione più grande del paese, le cui infrastrutture sono state colpite dall’attuale situazione economica. Tuttavia, il governo sta ancora una volta pianificando un anno scolastico che risponda agli interessi dei giovani.
Dopo una visita a diversi centri educativi e le informazioni fornite alla stampa dalla Direzione Provinciale dell’Istruzione, l’attuale copertura del personale docente nella provincia è stimata al 75,5%, pari a un fabbisogno di 2.468 insegnanti.
Per affrontare questa sfida, le autorità prevedono di colmare queste lacune con 2.696 alternative, inclusi oltre 1.000 contratti orari, secondo fonti della Direzione Provinciale dell’Istruzione.
“È in corso un processo per ratificare tutti i contratti in essere e per integrare anche altri colleghi disposti a insegnare in classe”, ha spiegato la Direttrice Generale dell’Istruzione provinciale, Loreley Suárez Capdevila.
Le analisi effettuate prima dell’inizio dell’anno scolastico hanno identificato i livelli di istruzione con le maggiori difficoltà di copertura, tra cui l’Istruzione Tecnica e Professionale (ETP): 51% di copertura, la Scuola Pre-universitaria: 62,9% e la Scuola Secondaria di Primo Grado: 70%.
Le materie più carenti sono Matematica, Fisica, Inglese e Cultura Politica, aree in cui saranno implementate strategie di reclutamento specializzato e formazione intensiva.
Nell’ambito dei preparativi, è stata attuata una riorganizzazione, riducendo di 19 il numero di istituti scolastici nella provincia.
Questa misura risponde a una riorganizzazione delle iscrizioni in diversi comuni, dove gli studenti sono stati ridistribuiti tra le scuole vicine per utilizzare al meglio le infrastrutture e le capacità esistenti.
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