I deceduti appartenevano alle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) e al Ministero dell’Interno (Minint) e si trovavano in territorio venezuelano nell’ambito della cooperazione bilaterale in materia di sicurezza e difesa, in risposta a una richiesta legittima e trasparente del governo bolivariano.


Il governo cubano ha definito l’attacco un atto di terrorismo di stato ed ha ribadito la sua più ferma condanna dell’escalation militare e politica promossa da Washington contro la sovranità e la stabilità della nazione bolivariana.
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