A L’Avana, una folla stimata in mezzo milione di persone si è radunata presso la Tribuna Antimperialista José Martí per dare l’ultimo saluto ai combattenti internazionalisti, in una grande manifestazione di fermezza rivoluzionaria.
Allo stesso modo, a Bayamo, capoluogo della provincia di Granma, migliaia di persone hanno reso omaggio al Monumento di Plaza de la Patria a sei dei combattenti originari di questa regione.
Il Primo Segretario del Partito Comunista della provincia, Yudelkis Ortiz, ha dichiarato che “questi eroi hanno elevato il nome di Cuba alle vette del cielo”.
A Santiago de Cuba, la cerimonia presso la statua equestre di Antonio Maceo ha riunito migliaia di residenti che hanno accompagnato le famiglie di otto combattenti di questa provincia.
La Prima Segretaria del Partito nella provincia, Beatriz Johnson, ha sottolineato che i caduti “erano figli della Rivoluzione, cresciuti con il principio che difendere la libertà di una nazione sorella è come difendere la propria”.
Nel frattempo, a Holguín, centinaia di persone si sono radunate nel Parco Calixto García, dove il Primo Segretario del Partito nella provincia, Joel Queipo, ha sottolineato il messaggio di determinazione incrollabile lasciato in eredità dagli eroi; i resti di cinque combattenti di Holguín hanno ricevuto onorificenze prima del loro trasferimento al Pantheon degli Eroi.
A Pinar del Río, una folla silenziosa ha reso omaggio al Maggiore Yoel Pérez Tabares. Durante la cerimonia, la prima segretaria provinciale, Yamilé Ramos, ha affermato che “il nostro miglior omaggio sarà coltivare l’unità, essenziale tra i rivoluzionari, e rafforzare l’antimperialismo come principio inattaccabile della Rivoluzione”.
La giornata, che si è conclusa con la traslazione delle spoglie al Pantheon dei Caduti per la Difesa in ogni provincia, ha confermato – come ha sottolineato il presidente Miguel Díaz-Canel – che “tutte le vittorie del popolo cubano sono legate alla forza dell’unità”.
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