Il lancio ha avuto luogo durante un Incontro Internazionale Giovanile di Solidarietà con Cuba, diretto dalla Prima Segretaria del Comitato Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti (UJC), Meyvis Estévez.
L’iniziativa è un movimento che vuole coordinare ed amplificare le azioni a livello globale per “rompere il blocco mediatico” che tenta di mettere a tacere gli effetti dello strangolamento economico sulle famiglie cubane, ha riportato il quotidiano Juventud Rebelde.
Il movimento riunisce un ampio spettro di gruppi giovanili provenienti da ogni continente: 55 organizzazioni da 19 paesi dell’America Latina e dei Caraibi; 12 da otto nazioni africane; sette dal Medio Oriente; 11 da Asia e Oceania; 35 da Europa e Canada; e persino tre organizzazioni con sede negli Stati Uniti.
Tra le entità partecipanti figurano la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e l’Organizzazione Internazionale della Gioventù per l’Ibero America.
I partecipanti hanno analizzato e condannato all’unanimità il recente ordine esecutivo emesso dall’amministrazione di Donald Trump il 29 gennaio 2026, che definisce Cuba una “minaccia insolita e straordinaria” e impone un blocco totale delle forniture di carburante.
I giovani hanno anche condannato l’aggressione statunitense contro Venezuela ed il sequestro del presidente Nicolás Maduro e della prima combattente, Cilia Flores.
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