Un rapporto pubblicato sul sito web dell’ONU per Palestina indica che circa 294.250 famiglie necessitano di un riparo per affrontare le condizioni meteorologiche invernali.
Secondo l’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’ONU (OCHA), le risorse disponibili hanno permesso di fornire assistenza parziale per l’alloggio solo al 18% delle famiglie bisognose.
Il 17 agosto, l’Ufficio stampa del governo di Gaza ha riferito che 2,15 milioni di palestinesi sfollati, appartenenti a 509.393 famiglie, vivevano in condizioni umanitarie disastrose, di cui oltre 800.000 ospitati in tende inabitabili.
A settembre, l’ufficio aveva già lanciato l’allarme sul peggioramento delle condizioni di vita di centinaia di migliaia di sfollati con l’avvicinarsi dell’inverno, rilevando che oltre il 60% delle tende era danneggiato e necessitava di essere sostituito immediatamente.
Organizzazioni palestinesi e delle Nazioni Unite per i diritti umani avevano precedentemente avvertito che tempeste ed inondazioni avevano distrutto migliaia di tende e rifugi temporanei, costringendo numerose famiglie a sopportare condizioni di freddo, umidità ed insicurezza.
La crisi è aggravata dalla riduzione degli aiuti alimentari dovuta alla carenza di fondi. Il Programma Alimentare Mondiale (PAM) ha annunciato lunedì un taglio di circa un terzo degli aiuti a Gaza ed ha richiesto 450 milioni di dollari per mantenere le sue operazioni nella Striscia e nella Cisgiordania occupata tra ottobre del 2026 e marzo del 2027.
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