Secondo il quotidiano O Globo e le piattaforme di tracciamento dei voli, un aereo privato con a bordo il parlamentare è decollato da Guayaquil alle 6:22 ora di Brasilia, diretto a Miami, dove il suo arrivo era previsto per le 10:40 all’aeroporto esecutivo di Opa-locka.
L’aereo, un Gulfstream G400 della compagnia argentina Baires Fly, avrebbe dovuto trasportare il senatore, sua moglie Fernanda e le loro due figlie, che avevano lasciato Brasile la sera precedente.
La Direzione Nazionale per l’Immigrazione argentina ha riferito che i quattro sono entrati nel paese alle 22:50 di martedì attraverso il Ponte Internazionale Tancredo Neves nella provincia di Misiones e che 40 minuti dopo si sono imbarcati su un volo privato con destinazione dichiarata Guayaquil, in Ecuador.
Queste informazioni ufficiali contraddicevano le notizie diffuse martedì dagli alleati del senatore e da fonti legate al governo statunitense, secondo le quali Flávio era già arrivato negli Stati Uniti ed aveva persino incontrato suo fratello Eduardo, che resiede nel paese del nord.
La CNN Brasile ha sottolineato che queste informazioni circolavano mentre il parlamentare si trovava ancora in territorio brasiliano, alimentando i dubbi su una possibile strategia per nascondere i suoi spostamenti.
Secondo quanto riportato da O Globo ed altri media, il piano per lasciare Brasile era in fase di elaborazione da settimane prima del secondo turno elettorale, prevedendo una sconfitta di Luiz Inácio Lula da Silva.
Il piano avrebbe coinvolto Eduardo Bolsonaro e l’ex personaggio televisivo Paulo Figueiredo, che manteneva i contatti con membri dell’amministrazione di Donald Trump per garantire il passaggio sicuro del senatore negli Stati Uniti.
Secondo il giornale, la possibilità di lasciare il paese si era affievolita dopo il vantaggio di Flávio al primo turno, ma si è riaccesa dopo la sua sconfitta del 25 ottobre.
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