Rappresentante del partito Cambio Radical, Vargas è riconosciuto come un uomo di mano dura ed efficace esecutore che spinse un ambizioso piano per costruire e rimodellare strade, porti, aeroporti, acquedotti ed abitazioni in tutto il paese.
Visto più nei cantieri che nelle cerimonie protocollari, fino ad ora il secondo al comando nell’amministrazione del presidente Juan Manuel Santos manifestò ieri che, benché stia ancora pensando se presentare la sua candidatura per i suffragi dell’anno prossimo, decise di abbandonare la vicepresidenza al fine di eliminare ostacoli che l’inabiliterebbero in caso di accettare questa sfida.
“Vado via col dovere compiuto, tanti colombiani non si erano mai avvantaggiati prima dei programmi di abitazione ed acqua potabile”, assicurò nell’atto di addio.
Tuttavia una recente inchiesta realizzata dalla ditta Datexco mette in dubbio la sua diligenza perché solo il 7,2% degli intervistati valutò con la massima qualificazione (cinque punti) il suo lavoro di dirigente dei progetti di infrastruttura.
Ig/ap