Con la presenza di delegati di 10 paesi, la prima giornata dell’evento abbracciò dalle investigazioni in materia di recupero fino all’incidenza delle alte tecnologie nel miglioramento della salute dei malati, disse Ponce a Prensa Latina.
Abbordiamo inoltre il ristabilimento del benessere, tanto dei bambini come del pazienti con ictus, una delle malattie più importanti a Cuba in questo momento, espresse il professore principale dell’area di riabilitazione della Facoltà di Tecnologia della Salute (Fatesa).
Ponce elogiò una conferenza compresa nel programma offerta da un professore dell’Ungheria sull’uso di un dispositivo bioelettrico, ancora in fase di studio, per scoprire problemi cerebrovascolari.
A proposito delle cure primarie nella maggiore isola delle Antille, sottolineò che l’appuntamento permise di conoscere la stretta comunicazione nella comunità tra i gruppi basilari di lavoro ed i servizi di riabilitazione.
“In questione per le cure terziarie, previste per eliminare o ridurre le conseguenze di una determinata lesione, abbiamo apparati molto sofisticati, nonostante gli effetti del bloqueo economico del governo degli Stati Uniti”, ha concluso Ponce.
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