giovedì 18 Aprile 2024
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Impulsano in Bolivia raccolta di firme per la nuova postulazione di Morales

La Paz, 26 gen (Prensa Latina) La Coordinatrice Nazionale per il Cambiamento (Conalcam), uno dei movimenti sociali alleato al processo di cambiamento in Bolivia, dirige la raccolta di firme che garantiscano la nuova postulazione del presidente Evo Morales nel 2019.  

 
Recentemente, la Confederazione Nazionale delle Giunte Comunali effettuò un consiglio comunale nel municipio di Viacha, nel dipartimento di La Paz, dove si è deciso appoggiare e lavorare in questa strategia. 
 
Il senatore per il governante Movimento Al Socialismo (MAS), Efrain Chambi, informò che l’iniziativa di questa entità sarà promossa nelle prossime settimane dalla Conalcam. 
 
Affinché la proposta diventi effettiva, dovrà raccogliersi il 20% delle firme dell’anagrafe elettorale, che equivale ad un milione 250 mila firme che avallino la richiesta di riabilitazione di Morales per un nuovo mandato (2020-2025). 
 
Secondo Chambi, la richiesta dell’iniziativa cittadina si estenderà affinché sia possibile l’abilitazione di alte autorità dello Stato, come dipartimentali e municipali, per una nuova gestione di governo. 
 
Una volta che si raccolga la quantità di firme richieste dalla legge, l’iniziativa cittadina sarà consegnata all’Assemblea Legislativa Plurinazionale dove, una volta verificata la qualità del processo, si deciderà su un nuovo regolamento di convocazione a referendum. 
 
La Commissione Politica del IX Congresso del governante Movimento al Socialismo (MAS) che si svolge dal 15 al 17 dicembre nel municipio Montero, del dipartimento orientale di Santa Cruz, approvò quattro meccanismi secondo la Costituzione, affinché il mandatario possa aspirare nuovamente all’incarico per il periodo 2020-2025. 
 
Secondo quanto accordato, si potrebbe ritornare a consultare l’elettorato su una nuova postulazione del leader boliviano mediante una riforma costituzionale avallata da due terzi dell’Assemblea Legislativa Plurinazionale (ALP). 
 
Si tratterebbe di una riforma parziale dell’articolo 168 della Magna Carta, che può essere attivato per iniziativa cittadina con almeno il 20% dell’anagrafe elettorale, di un totale di 6,3 milioni di boliviani adatti al voto. 
 
La seconda propone anche una riforma costituzionale parziale dell’articolo 168 della Costituzione, ma promossa mediante legge dell’ALP, con almeno due terzi dei suoi membri presenti. 
 
La terza opportunità sarebbe che il capo di Stato, il cui mandato quinquennale culmina il 22 gennaio 2020, rinunci sei mesi prima per abilitarsi come candidato alla presidenza. 
 
Infine, potrebbe essere abilitato per le elezioni mediante l’interpretazione della Carta Magna da parte del Tribunale Costituzionale, in quanto al paragrafo dell’elezione e rielezione del presidente e del vicepresidente. 
 
Ig/lr

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